Museo Archeologico del Territorio

Museo Archeologico del Territorio

LA SEDE MUSEALE

Il Borgo di Marano, nel quale fra IX e X secolo si raccolse parte degli abitanti del territorio che faceva capo alla città di Cupra alla ricerca di luoghi facilmente difendibili dopo il lungo e terribile pericolo di invasioni e saccheggi, era il maggiore dei tre comuni, ciascuno fornito di un proprio approdo - appunto quello di Marano – che, seppure modesto, era segnalato nei portolani in cui era raccolta la popolazione del territorio ed ebbe il nome di Sant’Andrea.
Nel 1076 viene riconosciuto come libero comune: è ancora in questo secolo privo di mura difensive e il controllo del territorio è affidato a case-torri. Alla fine del XII secolo a Marano inizia l’edificazione della cinta muraria, successivamente ampliata, cosicché le case-torri perdono la loro originaria funzione difensiva e diventano abitazioni.
Proprio su una casa-torre del X secolo sorge quello che oggi è denominato Palazzo Cipolletti, che è la sede del museo.
Della strutture della casa-torre, evidente anche nello sviluppo prevalentemente longitudinale dell’edificio, sono tutt’oggi visibili i profili architettonici inglobati nella nuova costruzione, che deve avere subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti. L’immobile, di proprietà di Lucia Murri Cipolletti, fu acquistato nel 1872 dal cavalier Gregorio Possenti, sindaco di Sant’Andrea, per adattarlo a sede municipale. Dismesso a seguito della soppressione del Comune di Sant’Andrea, è stato successivamente sede della scuola elementare, poi ricovero di anziani, fino al restauro intrapreso nel corso degli anni ’80 dal Comune di Cupra Marittima per destinarlo a sede del Museo del Territorio. L’edificio consta di tre piani collegati da una ripida scala, due mezzanini, un sottotetto e un seminterrato.

 

IL PERCORSO MUSEALE

Il Museo Archeologico del Territorio di Cupra Marittima espone i materiali che mostrano le attestazioni della presenza umana in questo territorio dal Paleolitico fino alla Tarda Romanità. Il percorso museale si compone di tre sezioni: Preistorica, Picena e Romana.
La sezioni Preistorica presenta reperti risalenti al Paleolitico inferiore e medio, provenienti da varie località del Comune di Cupra Marittima e dei comuni limitrofi, nell'area compresa tra il fiume Aso e il torrente Menocchia e la fascia costiera picena a Nord del fiume Tesino. In particolare, questa sezione espone i manufatti litici e i resti di fauna rinvenuti in contrada Boccabianca di Cupra Marittima, che testimoniano la frequentazione umana del territorio cuprense nel Paleolitico inferiore e che rappresentano, al momento, il sito preistorico più antico delle Marche, datato 128.000 anni fa e attribuito all'Uomo di Neanderthal.

La sezione Picena è costituita da reperti provenienti da necropoli datate tra il VII-V secolo a.C. Le vetrine espongono i materiali relativi ai corredi funerari rinvenuti nelle diverse tombe maschili e femminili tra cui ceramica (vasi, olle, attingitoi, fuseruole, rocchetti da telaio), ornamenti in bronzo, armi in ferro e soprattutto gli anelloni in bronzo a quattro o a sei nodi, che rappresentano l’oggetto caratterizzante i Piceni Cuprenses.La comunità cuprense viene descritta attraverso alcuni aspetti fondamentali della sua vita quotidiana: i rituali funerari, i modelli abitativi, le usanze tipiche e il costume locale, le produzioni artigianali specifiche. Gli oggetti scelti per l'allestimento mostrano i caratteri di un'identità culturale ben definita e mirano a far conoscere una comunità, quella dei Cuprenses, i Piceni di Cupra, colta nel momento del suo massimo sviluppo demografico, culturale ed economico, fra VII e V secolo a.C.  

La sezione Romana si articola in tre sale ed è costituita da reperti provenienti dall’area della città romana di Cupra Maritima. Sono esposti oggetti di uso quotidiano (lucerne, oggetti in vetro, vasellame ceramico da mensa, pesi da telaio), frammenti di anfore, monete di varia provenienza, elementi architettonici (frammenti di pavimentazioni in mosaico, antefisse). Tutti i materiali mostrano la realtà socioeconomica della Cupra romana: una fiorente e vitale città portuale caratterizzata dalla presenza del Santuario della dea Cupra e da vivaci scambi commerciali con molte aree dell’Impero.

Il Museo Archeologico del Territorio è stato inaugurato nel 2007 con l’istituzione della terza sezione, quella Preistorica, mentre in precedenza erano state realizzate le altre due sezioni, la Picena nel 1999 e la Romana nel 2000. È attivo al suo interno, come riferimento per le scuole, anche il Laboratorio Didattico di Ecologia del Quaternario (La.D.E.Q.), fondato nel 1989, che attraverso la sua attività laboratoriale ultratrentennale ha formato oltre 50.000 studenti.